IL CIBO HA IL PROFUMO DELLA MEMORIA

A volte il passato è un peso…..A volte un balsamo…

Dipende dove ci posizioniamo noi con la nostra mente: abbiamo sempre una scelta.

Non siamo vittime del passato e possiamo distillare ricordi e storie per avere incentivi e non affossamenti o riedizioni di traumi.

Se per esempio io mi concentrassi sul tumore, sul fatto che potrebbe tornare, non alimenterei la mia vita, ma la mia morte, e soprattutto mi dimenticherei di essere grata a quello che ho e che , tra le altre cose, ho la possibilità di avere e mangiare.

Tutto sta ad usare ogni possibile veicolo per la Gioia, si beh sono tantissimi a dire il vero, ma uno in particolare è proprio insito in noi.

Questo veicolo è il cibo.

Sin dal concepimento siamo immersi in nutrimenti, nei liquidi cellulari quando siamo ancora un feto, nel liquido amniotico per 9 lunghi mesi, perchè siamo fatti di liquidi nutrienti, emozioni incluse, che altro non sono che amore liquido, gioia distribuita in tutto il corpo con effetti altamente impattanti sulla nostra vita.

Il cibo le emozioni le veicola e non solo, proprio le porta in noi, perchè come noi abbiamo un anima emotiva cosi la ha il cibo in tutte le sue versioni. Ha un’anima e precise sostanze che suscitano in noi altrettanto precise reazioni biochimiche nel corpo.

Che immensa ricchezza poter scegliere quali emozioni immettere, quali emozioni trasmettere e con quali emozioni cucinare per donarci alle persone!

la prima cosa che ho fatto alla diagnosi del cancro dopo aver pianificato l’intervento chirurgico, è stata quella di cercare un nutrizionista che fosse anche oncologo. Ho studiato per anni la nutrizione, tanto da sapere che la mia battaglia la avrei condotta prima di tutto nell’intestino, nel mio microbiota. Universo nell’Universo, laboratorio infinito ed interconnesso con me, i miei pensieri, i miei umori e perfino i miei gusti e le mie relazioni. ed è per questo che sono riemersa con questo progetto: trasmettere la vita così come la conosco attraverso la natura ed il cibo.

Cosi ho ripreso in mano la mia arte in cucina, tutta la mia esperienza di 30 anni di cuoca mediterranea e calabrese con un occhio alla macrobiotica, però questa volte a mio servizio ed a servizio della salute.

A me hanno insegnato che il cibo ti cambia , diventa NOI, ci cambia le cellule, l’umore. Così come mi hanno insegnato che cucinando puoi cambiare anche l’umore delle persone per cui cucini, perciò sono addestrata a cucinare con vera gioia.

E poi l’ho imparato da piccola. Nella seconda Scuola: la cucina di Mamma Elda.

Mi vedo ancora con gli occhi a bordo tavolo, che vedo solo le mani muoversi di mamma o di Zia Angelina o di Nonna Anna o di Emma la bambinaia che viveva con noi, che cucinano pasticciano, odorano, salano, amano attraverso il cibo mentre parlano e scherzano con una luce speciale negli occhi.

Il cibo è una coccola sin dal concepimento e ancora di più lo diventa alla prima fantastica ciucciata dal seno di nostra madre, dove impariamo il gusto del primo cibo, del succhiare e si…anche del baciare: quella è la prima scuola. La funzione del seno materno non è solo quella di nutrire con il latte, ma anche di insegnare l’amore e la fiducia nel mondo.

Se osserviamo le foto di bimbi che allattano, i visi esprimono il godimento che sta nell’abbandono e nella fiducia di chi li sta abbracciando. Se questo rapporto con il seno materno o con il nutrimento comunque trasmesso da chi ha la funzione materna (anche senza allattare ) ed è pienamente goduto, questo piacere verrà ricordato per sempre e ricercato anche negli scambi di piacere adulti, e nel cibo sano (anche nel cibo di conforto in verità, ma di questo parleremo).

Il piacere si impara! E quindi anche il piacere di mangiare e di fare da mangiare ha una storia (e si, ogni Chef ha sicuramente una storia con una origine simile, ma anche questa è da raccontare un’altra volta).

In questo weekend trascorso in immersione in natura nella mia Sila, dove ho camminato mangiato e finanche dormito in mezzo ad un bosco, in mezzo alle proprietà curative dei Pini secolari che innalzano le difese immunitarie ed il numero delle nostre cellule killer dei tumori, ho riattinto alla mia memoria ed ai suoi profumi.

L’acqua innanzi tutto, il primo veicolo dell’amore, dentro le nostre cellule al 70%, in Sila è fresca e microbiologicamente viva, è un nutrimento in sè. E depura. Inoltre anche l’acqua ha una memoria e quella buona aiuta a fare pulizia del passato e lascia solo i bei ricordi, a me in questi giorni ha ricordato il Nonno Bà, che tanto amava la Sila ed i suoi sapori.

Io con Nonno Bá

Il caso ha voluto che io trovassi le fragoline di bosco, le fragole bio, il pane e la ricotta di una volta, ed anche dei dolci tradizionali che ancora in pochi fanno con solo acqua farina e miele.

Quindi a casa al ritorno sulla costa jonica (in Calabria in 40 minuti sei a 1300 metri e poi di nuovo al mare se vuoi, nella stessa giornata!) ho portato doni ed ingredienti che contenevano una memoria familiare, in particolare le fragoline che ho degustato in una maniera molto speciale , ma anche la ricotta fresca eppure affumicata che è una rarità e per noi in convalescenza è una delizia ed una cura, in quanto povera di lattosio e non stagionata, quindi povera di istamina e di elementi pro-infiammatori.

Ho lasciato con nostalgia la Sila (solo per un pò….), ma il ritornare e subito cucinare per la famiglia e per mio figlio è stato un tuttuno. Infatti a tavola con Mamma Elda abbiamo ricordato il Nonno Bà attraverso il sapore della ricotta. Proprio ad occhi chiusi…ci sembrava che fosse lì, a tagliarci la pitta della Sila (il nostro pane col buco) per metterci la ricotta dentro, non senza avercene fatto sentire il suo profumo.

Photo by Yan Krukov on Pexels.com

Perchè se è vero che le memorie possono anche fare male, siate certi anche che possono guarire e riportarle alla coscienza pure fa bene, perchè il cervello (lo sapevate?) non distingue tra la realtà oggettiva ed i ricordi rievocati. Ti riporta magicamente lì, a quei momenti, con tutti i benefici!

E se voleste anche ricordare meglio e imparare a cucinare con un attenzione speciale agli ingredienti naturali e buoni per la salute, magari a casa vostra, sapete dove contattarmi!

Sono grata per la natura che mi circonda, il cibo che mi viene donato e per gli innumerevoli inviti a continuare questo mio piccolo progetto di scrittura. Siete stati in tanti a scrivermi e spronarmi e spero che continuiate a farlo perchè ho tante cose da condividere con voi.

Ora avete capito dove e come ho imparato a degustare, e sono certa che ognuno di voi che mi legge ha ricordi simili! Sarebbe bellissimo se voleste iscrivervi al blog , o commentare qui sotto con un vostro ricordo che profumi di una memoria bella.

Fatemela sentire! E’ preziosa per voi, per me e per chi ci legge.

E’ dialogo prezioso e per apprezzare la vita.

Grazie in anticipo e a presto!

Donatella

Pubblicato da Donatella Ponterio

Sono qui per trasmettere le mie esperienze di vita attraverso l'esercizio della consapevolezza tramite il cibo, il vino e le camminate in mezzo alla Natura. Sono disponibile a dialogare anche in lingua Inglese, Francese e Spagnola. Food Personal Trainer, Walking coach - Out-door Educator (facilitatore in NatureTherapy (c) ) Awareness personal blogger, Danzatrice, I'm here to helping others telling my story, giving my experience in natural cooking and personal awareness blogger online and in the middle of Nature (outdoor education) . I offer my services also in English, French and Spanish language. Food Personal Trainer, Walking coach - Out-door Educator (facilitatore in NatureTherapy (c) ) Awareness personal blogger, Danzatrice, CONTACT ME +393465833377 - info@donatellaponterio.it

4 pensieri riguardo “IL CIBO HA IL PROFUMO DELLA MEMORIA

  1. Anche stavolta mi sono commossa.
    Anche stavolta ho pensato a quanto tempo, gusti e sapori ho perso quando ‘dimenticavo di mangiare’. La memoria cura così come il cibo e visto che il cibo è memoria può curare e sfamare le emozioni!
    Grazie Dona per quanto scrivi e per ciò che condividi con noi.
    Il mio è un grazue speciale perché adesso, da quando ti ho conosciuto, non ‘mi dimentico’ più di mangiare. ❤️

    Piace a 1 persona

  2. Stupendo questo articolo.
    Il modo in cui hai parlato del cibo come nutrimento mi ha fatto comprendere come tutto ciò con cui entriamo in contatto sia nutrimento.
    E anche di come il cibo possa essere uno strumento straordinario per prenderci cura delle persone che ci sono vicine.
    Spesso, si vedono tanti chef stellati fare ricette gourmet incredibili. Quello che manca, molte volte (a mio avviso) è l’intenzione di amore nel cucinare.
    Quella che tu metti in un modo così bello!
    Grazie Donatella

    Piace a 1 persona

    1. Si! Dipende anche molto da come veniamo educati, in quali “cucine” siamo stati immersi, addestrati ad amare il cibo. Le ricette sono sempre allettanti, ma certamente anche per me “l’ingrediente più Importante è l’Amore”. Grazie per questo commento!

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